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mameli2 19 dicembre 2011 h. 21.00 "MAMELI. CANTO DI UN GIOVANE ITALIANO" Teatro Ambra Jovinelli, Roma

 

 

 

 

"MAMELI.

CANTO DI UN GIOVANE ITALIANO"

Progetto Speciale selezionato dal Ministero per i beni e le Attività Culturali per i 150 anni dall’Unità d’Italia

Teatro Ambra Jovinelli, Roma

Lunedì 19 dicembre 2011 ore 21.00

Ingresso Libero

Evento realizzato in collaborazione con Comune di Roma, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Comitato Interministeriale per le Solenni Celebrazioni dei 150 anni dall’Unità d’Italia, Ikne Arte, Festival delle Identità in Scena

Nell’ambito della ricorrenza per i centocinquant’anni dall’Unità d’Italia, un intenso racconto di teatro, danza, canto e musica scritto e diretto da Lorenzo Cognatti, ispirato alla vita del poeta rivoluzionario autore dell’Inno Nazionale Italiano.

Sei poliedrici artisti in scena, esperti nelle diverse arti della recitazione, del canto e della danza, a raccontare le origini del “Canto degli Italiani” di Goffredo Mameli, attraverso la ricostruzione scenica di alcune tra le più celebri vicende del Risorgimento, con particolare attenzione ai grandi moti del 1848 e 1849 – durante i quali il canto del giovane Goffredo e quel Tricolore bandito dalla legge divennero l’emblema di un’ideale libertà.

File rouge della trama è la figura di Goffredo Mameli (Genova 1827 - Roma 1849), le cui gesta personali si fondono con gli importanti avvenimenti storici di quegli anni.

Nella sua breve vita, Mameli prese parte alle più grandi imprese patriottiche del tempo, incarnando il mito romantico del rivoluzionario italiano: battaglie, processioni, comizi, insurrezioni, assedi.

Davanti ai suoi occhi si schiuse, ricca di promesse e speranze, la “Primavera dei Popoli”: quel 1848 di uomini e re, destinato a segnare la storia e la cultura di una nazione.

Dalle cinque giornate di Milano all’insurrezione dei Comuni d’Italia; dalla prima esecuzione dell’Inno allo scoppio della Guerra d’Indipendenza, sino alla proclamazione, difesa e caduta della Repubblica Romana.

Dall’entusiasmo del giovane poeta in viaggio per i campi di battaglia d’Italia emerge la visione di una Patria ideale, da sventolare nei tre colori di una bandiera proibita e da cantare come fratelli in un inno “illegale”.

Nelle vicende della sua vita e della sua morte (durante la rocambolesca difesa della Repubblica Romana) si riflette l’ascesa e la disfatta di un grande movimento rivoluzionario: il sacrificio di tanti giovani per l’edificazione di un nuovo equilibrio civile.

In scena l’Italia di ieri e quella di oggi: un valore da difendere.


Vedi la presentazione RAI dell’evento  http://www.youtube.com/watch?v=HOxoUqvDn00