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MAMELI. CANTO DI UN GIOVANE ITALIANO PDF Stampa E-mail
mameli-canto-di-un-giovane-italiano PRODUZIONE: Jobel Teatro in collaborazione con Comitato Interministeriale per i 150 anni dell’Unità d’Italia, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, partnership mediatica RAI (Radio Televisione Italiana)
GENERE: Spettacolo di teatro, danza, musica e canto ispirato alla storia dell’Inno di Mameli e alle vicende del Risorgimento Italiano
DURATA: 90 minuti circa
SCRITTO: L. Cognatti
DIRETTO: L. Cognatti
SPAZIO SCENICO: Dimensioni ottimali 12 m. x 8 m.. Altezza minima 8.m.
TRAMA:

Sei poliedrici artisti in scena, esperti nelle diverse arti della recitazione, del canto e della danza, a raccontare le origini del “Canto degli Italiani” di Goffredo Mameli, attraverso la ricostruzione scenica di alcune tra le più celebri vicende del Risorgimento, con particolare attenzione ai grandi moti del 1848 e 1849 – durante i quali il canto del giovane Goffredo e quel Tricolore bandito dalla legge divennero l’emblema di un’ideale libertà.
File rouge della trama è la figura di Goffredo Mameli (Genova 1827 - Roma 1849), le cui gesta personali si fondono con gli importanti avvenimenti storici di quegli anni.Nella sua breve vita, Mameli prese parte alle più grandi imprese patriottiche del tempo, incarnando il mito romantico del rivoluzionario italiano: battaglie, processioni, comizi, insurrezioni, assedi.Davanti ai suoi occhi si schiuse, ricca di promesse e speranze, la “Primavera dei Popoli”: quel 1848 di uomini e re, destinato a segnare la storia e la cultura di una nazione.
Dalle cinque giornate di Milano all’insurrezione dei Comuni d’Italia; dalla prima esecuzione dell’Inno allo scoppio della Guerra d’Indipendenza, sino alla proclamazione, difesa e caduta della Repubblica Romana.Vicini o lontani, compaiono nell’orizzonte dell’azione di Mameli tutti i più celebri personaggi della causa risorgimentale: Mazzini, Garibaldi, Gioberti, Bixio, Cattaneo, Carlo Alberto e molti altri.
Soldato, attivista politico, poeta. Giovane italiano.Oltre alla composizione di numerose poesie e scritti artistici (tra cui anche una mai rappresentata opera teatrale), a Mameli si deve (all’età di soli 20 anni) la stesura di quel “Canto degli Italiani” che, musicato nel 1847 dall’amico maestro Michele Novaro, sarebbe immediatamente passato dallo status di “inno letterario” ad emblema della lotta per l’indipendenza e l’unità, divenendo successivamente il simbolo di quel nuovo Stato che sorgeva come una fragile alba al termine di una impietosa tempesta.
Dall’entusiasmo del giovane poeta in viaggio per i campi di battaglia d’Italia emerge la visione di una Patria ideale, da sventolare nei tre colori di una bandiera proibita e da cantare come fratelli in un inno “illegale”.Nelle vicende della sua vita e della sua morte (durante la rocambolesca difesa della Repubblica Romana) si riflette l’ascesa e la disfatta di un grande movimento rivoluzionario: il sacrificio di tanti giovani per l’edificazione di un nuovo equilibrio civile.