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PRODUZIONE: |
Jobel Teatro in collaborazione con Conferenza Episcopale Italiana (Ufficio Nazionale per la Pastorale Familiare e Ufficio Nazionale per il Tempo Libero, Turismo e Sport) |
| GENERE: |
Racconto teatrale e musicale |
| DURATA: |
75 minuti circa |
| SCRITTO: |
L. Cognatti |
| DIRETTO: |
L. Cognatti |
| SPAZIO SCENICO: |
Lo spettacolo può essere allestito in ogni spazio, anche in spazi alternativi (piazze, chiostri, chiese, sagrati, saloni, parchi) purchè sia tutelata l’atmosfera raccolta e concentrata. |
| TRAMA: |
“Nella tradizione del popolo ebraico il giorno del fidanzamento (Irushìn) era un giorno di grande festa: il giorno in cui l’uomo e la donna si giuravano eterna promessa attraverso un rituale antico di legno e stoffe. Per la giovane Maria era stato scelto Giuseppe, della stirpe di Davide.”
Comincia così il racconto di Rut, buffa e agguerrita mercantessa di stoffe in viaggio attraverso tra la Galilea, la Samaria e la Giudea del I secolo d. C.. La sua vita da venditrice ambulante si incontra e scontra all’improvviso con quella degli sposi di Nazareth: Giuseppe e Maria. Due giovani che nella propria quotidianità sarebbero stati chiamati a compiere un destino più alto. Al loro cammino rimane legato quello della stessa Rut, per osservare, riflettere e dare testimonianza di ciò che accadde sulla via di Nazareth. Tratto dai Vangeli, un racconto per guardare alla Sacra Famiglia attraverso i semplici occhi di una donna del popolo, tra aneddoti, citazioni e spunti di riflessione che accompagneranno il pubblico in un confronto chiaro e diretto con il senso stesso dell’essere “famiglia”.
Un poetico e dolcissimo viaggio di recitazione, canto, danza, musica e racconto negli episodi più celebri della storia della Natività: lo sposalizio di Giuseppe e Maria, l’Annunciazione, la nascita a Betlemme, la strage degli Innocenti e la fuga in Egitto.
L’eterna vicenda di una famiglia chiamata a vivere per il bene dell’umanità.
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